Quanti di voi, almeno una volta nella vita, si sono sentiti soli, abbandonati e derelitti?Magari da bambino ti hanno escluso da un gioco perchè sei stato preso di mira da un b bulletto oppure la mamma non ha potuto portarti con sé; crescendo da giovinetto hai preso una cotta per quella ragazzina che non ti filava di striscio e poi da adulto ,al lavoro, ti hanno escluso dalla cena tra colleghi. Ma tra tutte, lo smarrimento più angoscioso che proviamo è quando veniamo lasciati dalla persona che amiamo, a cui avevamo affidato i nostri sogni, le nostre speranze, il nostro futuro: il mondo sembra crollarci addosso, mille sono le domande che ci poniamo del perchè questo sia potuto accadere, malediciamo la vita tutta ,noi stessi e l’ autostima viene meno.Pensiamo che non siamo degni d’amore, ci chiudiamo in noi stessi e crediamo che l’ unica via d’ uscita al nostro dolore sia la solitudine ed è a questo punto, in seguito alla delusione che ne deriva, che diventiamo più vulnerabili. Oppure la vita ci ha negato il dono di godere, anche solo un giorno, della vicinanza e del sentimento di una persona che fosse lì solo per noi e così, signori miei,passano i giorni, i mesi, gli anni e ci trasformiamo in cucciolotti desiderosi di carezze, di considerazione, di calore, d’affetto. La paura di restare soli è più forte del nostro desiderio di solitudine e come per magia ecco apparire sul nostro profilo social la richiesta d’ amicizia del bellone/a di turno con tanto di sorriso smagliante e sfondo da sogno, il tutto contornato da qualche dottorato in qualche università prestigiosa. Ne veniamo lusingati e da qui comincia una lunga corrispondenza telematica fatta di complimenti sdolcinati,storie di sé, pezzi di vita e ricordi dolorosi fino a quando,tra tutto questo raccontarsi,ecco la prima tragedia che accade al bellone/a : ” A mio figlio è stata diagnosticata una grave malattia”, “Sono vittima di un brutto incidente”, “Mia moglie/marito mi ha prosciugato il conto corrente”.Fin qua niente di male, dopotutto le malattie e gli incidenti sono all’ ordine del giorno per non parlare delle cattiverie dell’ ex coniuge , ma il tutto diventa alquanto insolito quando ne veniamo coinvolti in maniera quasi viscerale pur non avendo mai conosciuto di persona il tale con il quale ci stiamo relazionando e al quale abbiamo destinato e denudato la nostra anima.Ed è qui che, si fa per dire, viene il bello (non lui dacché non ci sarà mai dato vederlo).
Tra questo smisurato fiume di parole a lui/lei è stato bloccato il conto corrente ed è disperato da morire perchè non puo’ prelevare il denaro che gli/le serve come non mai per sottoporsi a quella operazione costosissima in America che gli ridarà l’uso delle gambe,o per curare il figlio da quel brutto male altrimenti non sopravvivrà o per togliersi di torno l’ex coniuge; lo chiederà a te fino a quando non gli/le sbloccheranno i crediti e tu vorrai vederlo/a per consolarlo, abbracciarlo, stargli vicino, ma questo non sarà fattibile, perché lui o lei che siano, per qualsivoglia ragione, per un motivo pur sempre apparentemente plausibile, sarà impossibilitato/a ad incontrarti e tu, comunque, quei soldi glieli darai lo stesso insieme al tuo cuore visto che ormai sei innamorato perso di lui/lei ,farai di tutto pur di renderlo/a felice. Sì, è propio così,perdutamente innamorato, però non di quella persona , ma dell’idea di amore perfetto che te ne sei fatto e continuerai a fare di tutto pur di star bene nel nutrire quell’ideale d’ amore che hai costruito in te, fino a quando ti ritroverai con il conto prosciugato e un illusione che sarà divenuta la più grande delusione di tutta la tua esistenza.
